Plasmare la materia ha per Annamaria Russo il sapore di una incessante ricerca di un dato naturale ancestrale e di conseguenza autentico e incorrotto. È il tentativo di stabilire un rapporto esistenziale con le cose e gli uomini che vada al di là di tutte le sovrastrutture e incrostazioni. Che sia paesaggio o volto, natura morta o natura "viva", è un'ambiziosa volontà di definizione unitaria della vita quella che muove innanzitutto l'ispirazione della nostra pittrice.