Per segrete affinità elettive, reca fortemente impresso, nel suo mondo di "ombre" l'insegnamento di Giorgio Morandi. Lo stesso corale "cercarsi" degli oggetti, per difendersi dalla realtà esterna, dalla paura. Marrone e beige, blu di Prussia e azzurro ghiaccio, bianco e sabbia. Pittura che è musica, nella gradualità e nell'accostamento dei toni che, nell'ambito della stessa tela, ruotano sempre su due, tre colori base.

Grazia Lago, 1980