Ripercorrere l'attività pittorica di Annamaria Russo dagli anni Sessanta ad oggi, e quindi dai primi quadri figurativi alle successive elaborazioni di forme che, pur evocando paesaggi o nature morte, non hanno più alcuna intenzione descrittiva, significa riconoscere la coerenza e l'autentica elaborazione di un linguaggio teso ad accentuare sempre di più il colore e le materie come elementi fondamentali della comunicazione.
La riconoscibilità di queste immagini, lo stretto rapporto tra i colori e l'effetto plastico generale, la subordinazione del soggetto a una struttura compositiva, rivelano l'identità tra contenuto e forma, la fantasia dell'artista e la sua autonomia dalle regole convenzionali. L' arte stessa ci deve insegnare a liberarci dalle regole dell' arte, sosteneva Molière, e cioè attraverso la pratica e la costante ricerca all'interno dei linguaggi si raggiungono quegli effetti intensamente desiderati nella fantasia dell'artista.
Non vi è alcun dubbio che Annamaria persegua con impegno, o addirittura con ostinata volontà, questa indagine nei propri materiali pittorici per liberarli da ogni residuo naturalistico e per raggiungere una identità simbolica tra contenuto e forma, attraverso le forti campiture di colore che per giustapposizioni costruiscono l'immagine. Una pittura che sembra non avere uno schema preordinato, un disegno alla base, ma un crescente organico di materie che si sviluppano e si arricchiscono via via fino a raggiungere l'effetto desiderato.
La pratica del fare e del costruire, quindi, come liberazione da regole astratte dell'arte per ritrovare un proprio autentico modo di cominciare. Spesso i soggetti sono paesaggi, in quanto l'ispirazione primaria proviene dai colori della natura, dalle materie e dalle strutture organiche, e soprattutto vi è una sensibilità per tutto ciò che ci circonda e si evolve con la luce, con le ombre, con il variare dei punti di vista.
Ma sono paesaggi del tutto fantastici, elaborati da pure impressioni che hanno lasciato tracce profonde ma che vengono ricostruite in un oggetto più ricco e più pregnante della rievocazione naturale, in cui il procedimento, la scelta e la qualità dei materiali impiegati acquistano un preciso valore nella comunicazione, preponderante rispetto al soggetto stesso. Il procedimento, la evidenziazione del lavoro manuale così come appare nelle materie dense, negli spessori del colore, nel sommovimento delle superfici sono infine gli elementi che più caratterizzano queste pitture-oggetto di Annamaria Russo.