Destinata a scoprire quella che fu aulicamente chiamata "la poesia degli oggetti" e a svelare la vita segreta che palpita nella fissità dell'attimo, la natura morta, genere nobile, è strettamente imparentata con il paesaggio. È anzi, comunemente e tradizionalmente, il paesaggio degli oggetti non-naturali o tagliati fuori dalla vita naturale, come il fiore reciso, il frutto tolto dall'albero, il pesce estratto dall'acqua. La connessione tra natura morta e paesaggio mi pare evidente nella pittura di Annamaria Russo dove i paesaggi conservano unità di ispirazione con le nature morte, siano esse composte con vasi di fiori dalla festosità ingannevole o siano invece composte da oggetti dalla presenza minacciosa come pendole e antichi orologi, che parlano di antichi affastellamenti. Il materiale stesso usato dalla Russo, qui come nei paesaggi, dà ai quadri una fissità ed una stratificazione cha la dicono lunga sui legami con la tradizione contadina e sui rapporti ancestrali con un mondo con il quale non si è cessato del tutto di far i conti (probabilmente per fortuna) o che forse si è voluto accantonare pagando un prezzo troppo alto. La natura della Russo è comunque una natura morta per opera di un maleficio o di una colpa della quale finiscono per chiedere riscatto e rinascita anche i suoi personaggi, contadini, vecchie e giovani donne che in questa pittura invocano lo stesso diritto alla riconquista di un ordine naturale infranto definitivamente dall'uomo del novecento ed in realtà (ed in questo ancora la pittura della Russo conserva legami ancestrali) per via di una lunghissima serie di soprusi e prevaricazioni. Ed è proprio in questa unità natura morta paesaggio ritratto che i quadri della Russo riescono a trovare un equilibrio e riescono ad essere antichi e moderni insieme, anche per il personalissimo uso e scelta dei materiali e delle tecniche. Equilibrio formale che sul piano estetico trova verifica nell'incontro tra una naiveté di superficie ma autentica (come è sempre quella di chi presceglie tecniche e materiali al di fuori dei canali ufficializzati) ed una sapienza e saggezza di fondo che spendono senza parsimonia la poesia di una lunga e trasmessa tradizione popolare di humanitas.